29 Giugno 2015

Il Corriere della Sera parla di noi: “BGY, la start-up delle borse trasformabili che raddoppiano”

corriereInterna

BGY come l’aeroporto di Bergamo, Orio al Serio: una sigla aeroportuale per legare a una realtà locale di eccellente manufatturiero (Grumello), e anche perché le tre giovani donne (due sorelle, Laura e Paola Corna che seguono l’azienda + la stilista Antonella Moro) dietro al marchio si sono conosciute in aeroporto, a Parigi. Tutto made in Italy, «ma proprio tutto, anche le corde, luminescenti, che vengono dal lago d’Iseo». Un marchio-startup basato sulla trasformabilità delle borse, «non una ma molte di più, perché dentro di noi ci sono più personalità. La creatività, il design, la ricerca, l’innovazione: pellami pregiati, dettagli di design, materiali innovativi, filati luminescenti».